Verso la scadenza del 2026: il Governo accelera sulla rimodulazione del Piano
ROMA – Il traguardo del 2026 si avvicina e il Governo mette in campo l’ultima, decisiva accelerazione. È in arrivo il nuovo Decreto Pnrr, un provvedimento strategico volto a garantire che gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, recentemente rimodulato, vengano centrati senza ulteriori intoppi. La bozza del testo, visionata dall’ANSA, delinea una strategia a doppio binario: pugno di ferro sui ritardi dei progetti e una decisa semplificazione della vita quotidiana dei cittadini.
Stretta sui tempi: chi sbaglia paga
La vera novità riguarda il monitoraggio. Entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto, i soggetti attuatori dovranno aggiornare sul sistema ReGiS lo stato di avanzamento fisico e finanziario di ogni intervento al 31 dicembre 2025. Per chi non rispetta le tabelle di marcia o fallisce gli obiettivi, scatterà il recupero delle risorse: i fondi inutilizzati verranno revocati, applicando sanzioni rigorose in caso di inadempienza accertata dalla Commissione Europea.
Rivoluzione Documenti: Identità e Voto
Il decreto porta con sé una piccola rivoluzione per i cittadini, a partire dalla Carta d’Identità Elettronica (CIE). Per gli ultrasettantenni, il documento diventerà valido a vita (anche per l’espatrio), eliminando l’onere del rinnovo decennale. Svolta digitale anche per la democrazia: arriva la tessera elettorale digitale, che sarà accessibile tramite l’Anagrafe Nazionale e potrà confluire nell’IT-Wallet, il portafoglio digitale del cittadino.
Addio alle ricevute del Pos
Buone notizie per commercianti e consumatori: decade l’obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee del Pos. Il Governo riconosce che questi scontrini rappresentano solo una prova di pagamento e non un documento contabile essenziale per il bilancio. Un taglio netto alla burocrazia inutile e un risparmio di carta per milioni di italiani.
Rafforzamento della Pubblica Amministrazione
Per gestire la mole di lavoro prevista per il 2026, il decreto prevede un potenziamento degli organici presso la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle Infrastrutture. Sono previsti nuovi concorsi per 130 funzionari e la proroga degli incarichi dirigenziali della Struttura di Missione Pnrr.
Semplificazioni e Dogane
Il pacchetto di norme include anche una semplificazione edilizia: per le opere vicino alle linee doganali o in mare territoriale, varrà il principio del silenzio-assenso. Se l’Agenzia delle Dogane non risponderà entro 30 giorni, l’autorizzazione si intenderà concessa, sbloccando così cantieri spesso frenati da lungaggini burocratiche.
Con questa mossa, il Governo punta a blindare l’attuazione delle riforme, trasformando il Pnrr non solo in un piano di investimenti, ma in un volano per la digitalizzazione definitiva del Paese.
(Fonte: ANSA)







