Dopo oltre trentacinque anni, l’Italia cambia radicalmente la propria strategia di contrasto alle infezioni a trasmissione sessuale. L’Aula della Camera è chiamata a esaminare il testo unificato che abroga la storica legge n. 135 del 1990, introducendo un approccio moderno, capillare e privo di discriminazioni.
Il nuovo provvedimento, articolato in dieci punti chiave, ridisegna la sanità territoriale puntando su un Piano nazionale triennale, sulla gratuità dei test, sul potenziamento della pediatria specialistica e su tutele rigorose per la privacy e il lavoro.
Le novità principali in sintesi
| Ambito di Intervento | Cosa Prevede la Nuova Legge |
| Test HIV nei Capoluoghi | Gratuito e anonimo in tutta Italia; accessibile dai 14 anni in su senza consenso dei genitori. |
| Scudo sul Lavoro | Divieto assoluto per i datori di lavoro di fare indagini sulla sieropositività dei dipendenti. |
| Screening HPV | Nuovi programmi di screening oncologici completamente gratuiti. |
| Coinvolgimento Territorio | Modello community-based con il coinvolgimento attivo del Terzo settore e delle farmacie. |
Il testo della riforma articolo per articolo
Articolo 1: Il Piano Nazionale Triennale
Viene istituito il nuovo Piano nazionale di interventi contro l’HIV, l’AIDS e le infezioni a trasmissione sessuale. Adottato dal Ministero della salute, rimarrà in vigore per tre anni e si concentrerà su:
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Modello Community-based: Screening sul territorio realizzati anche da operatori non sanitari (community health-workers) adeguatamente formati.
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Potenziamento del SSN: Più personale nei reparti di malattie infettive e formazione obbligatoria ECM (con focus sulle comorbidità da invecchiamento e sulla pediatria).
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Prevenzione facilitata: Distribuzione anche gratuita degli strumenti di prevenzione nelle farmacie di comunità e pieno supporto per l’accesso alla PrEP (Profilassi pre-esposizione).
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Sorveglianza digitale: Una piattaforma telematica unica nazionale per la raccolta dati in tempo reale.
Articolo 2: Screening oncologici gratuiti per l’HPV
La legge garantisce l’accesso a programmi di screening oncologici gratuiti per contrastare la diffusione del Papillomavirus umano (HPV). I criteri attuativi e le modalità saranno definiti entro 60 giorni tramite decreto ministeriale d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Articolo 3: Campagne di sensibilizzazione nelle scuole
Per abbattere lo stigma e i pregiudizi ancora legati a queste patologie, il Ministero della salute – d’intesa con il Ministero dell’istruzione e del merito – promuoverà campagne informative dedicate alla popolazione generale e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Articolo 4: Centri pediatrici di riferimento e nuovo Osservatorio
Ogni Regione istituirà un centro regionale pediatrico di riferimento per la presa in carico dei minorenni con HIV o AIDS, garantendo un’équipe multidisciplinare dotata di psicologo. Nascono inoltre l’Osservatorio nazionale sulle malattie infettive pediatriche e il relativo registro italiano di raccolta dati.
Articolo 5: Test anonimo dai 14 anni e tutela dei diritti
Viene garantito almeno un punto di accesso gratuito e anonimo al test HIV in ogni capoluogo di provincia.
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I minorenni sopra i 14 anni potranno richiedere il test in autonomia (senza autorizzazione dei genitori). La comunicazione dell’esito avverrà alla presenza di un infettivologo e di uno psicologo.
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Viene introdotta la strategia opt-out (proposta attiva del test in specifici reparti sanitari).
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La sieropositività non può costituire motivo di discriminazione nello sport, nella scuola, nell’accesso al lavoro, alle polizze assicurative o al credito bancario.
Articolo 6: Divieto di indagini sulla sieropositività sul lavoro
È fatto divieto assoluto ai datori di lavoro, sia pubblici che privati, di svolgere indagini per accertare lo stato di sieropositività dei dipendenti o dei candidati durante i colloqui o la selezione. Chi viola la norma andrà incontro alle sanzioni penali e pecuniarie stabilite dallo Statuto dei Lavoratori.
Articolo 7: Una cabina di regia con il Terzo Settore
Nasce una sezione tecnica dedicata all’interno del Comitato tecnico sanitario del Ministero, composta da istituzioni, professionisti sanitari e rappresentanti delle associazioni del Terzo settore. Il Governo presenterà ogni anno una relazione alle Camere sullo stato di attuazione delle misure.
Articoli 8, 9 e 10: Autonomie, coperture finanziarie e abrogazioni
Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome applicheranno la legge in base ai propri statuti (Art. 8). La copertura economica (Art. 9) è garantita dal recupero dei fondi della vecchia legge n. 135 del 1990, che viene ufficialmente abrogata (Art. 10), e dai nuovi stanziamenti del fondo sanitario previsti a partire dal 2026.







