MOLINETTE DI TORINO: due valvole operate insieme a cuore battente, un record mondiale

Presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, la cardiochirurgia ha varcato una nuova frontiera. Per la prima volta al mondo, un paziente di 82 anni è stato salvato trattando simultaneamente la valvola aortica e la valvola mitrale attraverso un unico, piccolissimo accesso, senza fermare il cuore e senza ricorrere alla circolazione extracorporea.

 

 


Il caso clinico: una sfida ad alto rischio

Il paziente, Giuseppe, soffriva di una combinazione letale per la sua età e storia clinica:

  • Stenosi aortica severa: un restringimento che impedisce al sangue di uscire correttamente dal cuore.

  • Insufficienza mitralica grave: un difetto di chiusura che causa il reflusso del sangue nei polmoni. A causa delle sue fragilità, un intervento tradizionale “a cuore aperto” (con apertura dello sterno e arresto del cuore) sarebbe stato troppo rischioso.


La tecnica: “Due valvole, una sola porta”

L’Heart Team delle Molinette ha ideato una strategia mai tentata prima, utilizzando il ventricolo sinistro come “stazione di transito” per entrambi gli interventi:

  1. L’accesso: Una micro-incisione di soli 4-6 centimetri nel torace sinistro.

  2. Fase 1 (Aorta): Impianto di una bioprotesi aortica tramite tecnica TAVI (transcatetere).

  3. Fase 2 (Mitrale): Riparazione del lembo prolassato con tecnica NeoChord. Quest’ultima consiste nell’inserire nuove “corde” in Gore-Tex per sostituire quelle rotte, restituendo alla valvola la sua naturale capacità di chiusura.


I vantaggi della chirurgia mini-invasiva

L’intervento si è svolto in una sala operatoria ibrida, un ambiente ad altissima tecnologia dove chirurghi, cardiologi e anestesisti lavorano in totale sinergia guidati dalle immagini ecografiche in tempo reale.

  • Recupero record: Grazie all’assenza di circolazione extracorporea, il paziente è stato risvegliato poche ore dopo.

  • Dimissioni rapide: Giuseppe è tornato a casa dopo pochi giorni, un risultato impensabile con la chirurgia classica.


Un’eccellenza internazionale

L’operazione, guidata dal Prof. Stefano Salizzoni, conferma il polo torinese diretto dal Prof. Mauro Rinaldi (Cardiochirurgia) e dal Prof. Gaetano Maria De Ferrari (Cardiologia) come un punto di riferimento mondiale per l’innovazione. “Trasformiamo in realtà ciò che altrove appare impossibile”, ha commentato il Direttore Generale Livio Tranchida.