Il vaccino contro il Fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster) potrebbe avere un effetto inaspettato: agire come un trattamento anti-aging. Uno studio della USC Leonard Davis School of Gerontology, pubblicato sul Journals of Gerontology, suggerisce che la vaccinazione non si limita a prevenire l’eruzione cutanea, ma rallenta l’invecchiamento molecolare e genetico nelle persone over 70.
Lo studio: l’età anagrafica non è l’età biologica
La ricerca ha monitorato oltre 3.800 partecipanti dai 70 anni in su, confrontando chi era vaccinato con chi non lo era. Gli scienziati hanno calcolato il loro invecchiamento biologico attraverso parametri molecolari precisi:
-
Livelli di infiammazione: Misurazione delle citochine e di altri marker infiammatori nel sangue.
-
Efficienza immunitaria: Capacità del corpo di rispondere a nuove minacce.
-
Salute vascolare: Funzionamento del sistema circolatorio.
-
Orologio epigenetico: Analisi dei cambiamenti chimici nel DNA che indicano l’usura cellulare.
I risultati: meno infiammazione, più giovinezza cellulare
I dati emersi mostrano una differenza netta tra i due gruppi, che persiste anche a distanza di 4 o più anni dall’iniezione:
-
Infiammazione ridotta: Le persone vaccinate presentano livelli di infiammazione sistemica significativamente più bassi.
-
Invecchiamento più lento: I punteggi di invecchiamento biologico complessivo sono risultati inferiori nei vaccinati, indipendentemente dalle loro condizioni di salute iniziali o dallo stile di vita.
-
Protezione trasversale: Questo rallentamento dei processi di invecchiamento potrebbe spiegare perché ricerche recenti associano questi vaccini a un minor rischio di demenza e malattie neurodegenerative.
[Image showing the reactivation of the Varicella-Zoster virus along a nerve path (dermatome)]
Perché il vaccino influisce sull’invecchiamento?
L’Herpes Zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella, che rimane “dormiente” nei nostri nervi per decenni. La sua riattivazione causa uno stato di stress infiammatorio acuto che può accelerare il decadimento cellulare. Mantenendo il virus sotto controllo, il vaccino evita che il sistema immunitario debba combattere costantemente piccole riattivazioni silenti, riducendo quella che gli scienziati chiamano “inflammaging” (l’infiammazione cronica legata all’età).
Promemoria: Il vaccino è raccomandato per tutti gli over 50 e per le persone con difese immunitarie ridotte, poiché il rischio di sviluppare il doloroso “Fuoco di Sant’Antonio” aumenta drasticamente con il passare degli anni.







