La separazione dei genitori non è mai un evento neutro per un figlio. Incide sul senso di sicurezza, solleva dubbi profondi e genera emozioni che i più piccoli faticano a verbalizzare. Per dare voce a questo mondo interiore, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, in collaborazione con il Consultorio familiare dell’Università Cattolica di Roma, ha presentato il volume “Perché proprio a me?”.
Il libro raccoglie oltre dieci anni di testimonianze, disegni e frasi selezionati da un repertorio di circa mille elaborati realizzati dai bambini durante i Gruppi di Parola. L’obiettivo è duplice: permettere ai piccoli di rispecchiarsi nelle esperienze dei coetanei e aiutare i genitori a comprendere i bisogni profondi dei figli in questa fase di transizione.
Separarsi bene per proteggere i figli
Secondo la Garante Carla Garlatti, la separazione non deve essere motivo di stigma o colpevolizzazione per gli adulti, ma richiede una responsabilità nuova: quella di “separarsi bene”.
“È fondamentale che la coppia faccia attenzione a non danneggiare i figli. Questo libro vuole aiutare i genitori a porre al centro i bambini per costruire una comunicazione positiva”, spiega Garlatti.
La struttura del libro: un viaggio in sei tappe
Il volume segue il percorso emotivo tipico dei Gruppi di Parola, articolandosi in sei capitoli che affrontano i momenti cruciali del cambiamento familiare:
-
L’annuncio: Il momento in cui mamma e papà decidono di separarsi.
-
Il mondo interiore: I pensieri e le sensazioni vissute dai bambini.
-
Il conflitto: L’impatto dei litigi e delle tensioni tra i genitori.
-
La nuova quotidianità: Come affrontare i cambiamenti logistici e affettivi.
-
Le risorse: Cosa aiuta i piccoli a stare meglio e a ritrovare fiducia.
-
La lettera ai genitori: Messaggi diretti dai figli agli adulti.
Cosa sono i Gruppi di Parola?
In appendice al volume viene spiegata l’importanza di questo strumento clinico e sociale. I Gruppi di Parola sono spazi protetti dove i figli di genitori separati possono esprimere liberamente le proprie emozioni (paura, rabbia, tristezza) in un contesto di gruppo guidato da esperti. Il confronto con i pari permette loro di capire che non sono soli e che la serenità è un traguardo possibile anche in una famiglia che cambia forma.







