I farmaci analoghi del GLP-1 (come la semaglutide) e i doppi agonisti GIP/GLP-1 (come la tirzepatide) stanno registrando un vero e proprio boom di vendite in Italia. Di fronte a questa crescita esponenziale, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ritenuto necessario pubblicare una guida ufficiale per l’uso consapevole di queste molecole, lanciando un messaggio chiaro: non sono scorciatoie estetiche per dimagrire.
I numeri del “boom” in Italia
I dati diffusi dall’Agenzia mostrano un incremento travolgente dei consumi tra il 2020 e il 2024, sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sia tramite il mercato privato (ricette a carico del cittadino):
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Semaglutide (SSN): Passata da 322 mila confezioni rimborsate nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024 (con un balzo del +48,9% solo nell’ultimo anno monitorato).
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Semaglutide (Acquisti privati): Schizzata da circa 29.700 confezioni nel 2020 a oltre 326.000 nel 2024 (+78,4% rispetto al 2023).
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Tirzepatide: Al suo debutto sul mercato, ha immediatamente superato le 30 mila confezioni acquistate dai cittadini.
I pilastri della guida AIFA
L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dal presidente AIFA Robert Nisticò e dal Direttore Tecnico Scientifico Pierluigi Russo, è tutelare la salute pubblica e garantire la disponibilità delle terapie a chi ne ha reale bisogno clinico.
1. No al “Fai-da-te” e all’uso off-label
Questi medicinali richiedono sempre l’obbligo di prescrizione medica. L’assunzione autonoma o al di fuori delle indicazioni terapeutiche autorizzate (ad esempio, usati da chi deve perdere solo pochi chili per motivi estetici) espone a rischi inutili e aggrava le carenze di magazzino per i pazienti diabetici.
2. Non sostituiscono lo stile di vita
Il farmaco non fa miracoli da solo. AIFA ricorda che la terapia deve essere obbligatoriamente inserita all’interno di una strategia integrata, che prevede:
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Una dieta ipocalorica personalizzata.
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Una regolare attività fisica.
3. Attenzione agli effetti collaterali
Trattandosi di molecole complesse, l’assunzione deve essere costantemente monitorata da un medico prescrittore. Tra gli effetti avversi segnalati come molto comuni ci sono quelli a carico dell’apparato gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, stipsi), oltre ad altre potenziali complicanze che richiedono un’attenta valutazione del rischio globale del paziente.
Le dichiarazioni dei vertici AIFA
“L’Agenzia intende rafforzare la corretta informazione e sostenere la farmacovigilanza. I farmaci sono uno strumento prezioso, ma non vanno mai intesi come scorciatoie prive di rischi.” — Robert Nisticò, Presidente AIFA
“Il documento nasce dall’esigenza di promuovere un impiego appropriato, sicuro e basato su evidenze scientifiche degli analoghi del GLP-1.” — Pierluigi Russo, Direttore Tecnico Scientifico AIFA







