Una scoperta di rilievo internazionale, guidata dall’Università di Padova, getta nuova luce sul funzionamento del nostro sistema immunitario. Lo studio, pubblicato sulla rivista Cell Death & Differentiation, ha identificato un meccanismo biologico attraverso cui i mitocondri — storicamente noti solo come “centrali energetiche” della cellula — fungono in realtà da veri e propri regolatori dell’infiammazione.
Il lavoro, che vede la collaborazione dell’IRCCS San Raffaele di Milano e dell’Università di Cambridge, potrebbe aprire la strada a strategie terapeutiche innovative per numerose malattie croniche e metaboliche.
Il ruolo del Calcio: l’interruttore della risposta immunitaria
La ricerca si è concentrata sul canale MCU, una sorta di “porta” situata sulla membrana dei mitocondri che ne regola l’ingresso di calcio. Il processo individuato dai ricercatori segue una dinamica precisa:
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Attivazione: Quando una cellula immunitaria (come il macrofago) riceve un segnale infiammatorio, il calcio entra nei mitocondri attraverso il canale MCU.
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Rimodellamento: L’ingresso di calcio provoca una trasformazione fisica dei mitocondri, che cambiano forma e si frammentano.
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La “fabbrica” dell’infiammazione: Questo cambiamento favorisce l’attivazione di un complesso proteico chiamato inflammasoma NLRP3. Quest’ultimo agisce come un sensore di pericolo e induce il rilascio di interleuchina-1β, la molecola principale che amplifica la risposta infiammatoria nell’organismo.
Verso nuove strategie terapeutiche
I ricercatori hanno dimostrato che, bloccando artificialmente l’ingresso di calcio nei mitocondri (agendo sul canale MCU), è possibile “spegnere” o attenuare questo processo.
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Risultati sperimentali: In modelli di infiammazione articolare acuta (simile alla gotta), la riduzione dell’attività del canale MCU ha portato a una diminuzione significativa del dolore, del gonfiore articolare e degli indicatori infiammatori.
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Prospettive cliniche: L’inibizione del canale MCU rappresenta una potenziale nuova frontiera per trattare patologie in cui l’inflammasoma NLRP3 gioca un ruolo centrale, come le malattie autoinfiammatorie, metaboliche e articolari.
“I risultati del nostro lavoro indicano che MCU agisce come un regolatore a monte della risposta infiammatoria. Inibire l’ingresso di calcio nei mitocondri potrebbe rappresentare una strategia terapeutica promettente per modulare l’infiammazione in patologie dove i macrofagi svolgono un ruolo fondamentale”, spiega il prof. Rosario Rizzuto, coordinatore dello studio.
Questa ricerca conferma quanto il metabolismo cellulare e il sistema immunitario siano profondamente interconnessi. Comprendere come le cellule “decidono” di attivare l’infiammazione non è più solo una questione di biologia di base, ma la chiave per sviluppare medicine di precisione sempre più mirate e meno invasive.







