Influenza: svelata la “mappa globale” dei contagi. Ecco come i virus viaggiano nel mondo

Un nuovo studio, frutto della collaborazione tra le università di Padova e Milano (Bocconi), ha gettato luce su un meccanismo finora invisibile: la complessa rete geografica che determina quali varianti influenzali colpiranno un determinato Paese. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Health, promette di rivoluzionare il modo in cui prevediamo le epidemie stagionali.

Non esiste “l’influenza”, ma un mix di varianti

Ogni inverno, il termine “influenza” nasconde in realtà una battaglia tra tre attori principali che circolano contemporaneamente:

  • Tipo B

  • Sottotipo A/H3N2

  • Sottotipo A/H1N1

Prevedere quale di questi prenderà il sopravvento è fondamentale, poiché ognuno ha un impatto diverso. Ad esempio, alcuni colpiscono con più forza i bambini, altri gli anziani. Saperlo in anticipo permette al sistema sanitario di prepararsi con precisione.

Il ruolo dei voli aerei e dei contatti globali

Il team di ricerca, guidato dalla Prof.ssa Chiara Poletto (Padova) e dal Dott. Francesco Bonacina (Bocconi), ha scoperto che la diffusione dei virus segue rotte precise dettate dagli spostamenti umani.

  • Connessioni mondiali: I Paesi con i maggiori flussi di viaggi aerei tendono ad avere una circolazione virale simile.

  • L’effetto pandemia: Lo studio conferma che eventi eccezionali, come l’influenza suina del 2009 o il Covid-19, rompono gli equilibri. Durante il Covid, il blocco dei voli ha drasticamente ridotto la diversità dei virus, portando spesso al dominio di un solo sottotipo.

Una bussola statistica: l’Analisi dei Dati Composizionali

Per mappare questo fenomeno, i ricercatori hanno analizzato i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità raccolti tra il 2000 e il 2023 in oltre 150 Paesi.

“Abbiamo utilizzato tecniche statistiche tipiche dell’ecologia e della geologia,” spiega la Prof.ssa Poletto. “Questo ci ha permesso di confrontare stagioni e nazioni diverse senza gli errori comuni che derivano dall’analisi delle semplici percentuali.”

Prevedere il futuro osservando i vicini

La vera svolta riguarda la capacità di previsione. Lo studio dimostra che guardare solo alla storia passata di un Paese (ad esempio, l’andamento dell’influenza in Italia negli ultimi 5 anni) non basta.

  • Oltre i confini: Per sapere cosa accadrà in Italia, è più utile osservare la struttura geografica globale e ciò che sta accadendo nei Paesi con cui siamo più connessi.

  • Precisione: I modelli che integrano la “mappa geografica” del virus si sono rivelati molto più accurati nel prevedere quale variante dominerà la stagione successiva.

Perché è importante?

Conoscere in anticipo il “volto” della prossima influenza significa:

  1. Vaccini più efficaci: Ottimizzare la composizione delle dosi.

  2. Ospedali pronti: Gestire meglio i posti letto in base alla fascia d’età più a rischio.

  3. Prevenzione mirata: Comunicare ai cittadini i rischi reali in modo tempestivo.