Incubo Hantavirus sulla crociera di lusso: 3 morti e nave bloccata a Capo Verde

La MV Hondius, partita per una spedizione tra i ghiacci dell’Antartide, è ora ferma al largo di Praia. A bordo 149 persone segregate nelle cabine. L’appello disperato di un influencer: «Fateci scendere, vogliamo tornare a casa».

Quello che doveva essere il viaggio della vita — 40 giorni tra Sud America, Antartide e le remote isole dell’Atlantico — si è trasformato in un dramma sanitario internazionale. La MV Hondius, lussuosa nave oceanica olandese, si trova attualmente all’ancora al largo di Capo Verde, trasformata in una “bolla” galleggiante da cui nessuno può scendere.

Il bilancio delle vittime

Il focolaio di Hantavirus, un virus solitamente trasmesso dai roditori, ha già colpito duramente:

  • Tre decessi: Una coppia di coniugi olandesi (70 e 69 anni) e un passeggero tedesco.

  • Un caso critico: Un cittadino britannico è attualmente in terapia intensiva a Johannesburg.

  • Equipaggio a rischio: Due membri dello staff presentano gravi sintomi respiratori e necessitano di cure urgenti.

L’appello social: «Non siamo titoli di giornale»

A dare voce all’angoscia dei 149 passeggeri (88 turisti e 61 membri dell’equipaggio) è Jake Rosmarin, noto influencer di viaggi di Boston. In un video postato su TikTok dalla sua cabina, Rosmarin appare visibilmente scosso:

«Tutto ciò che vogliamo è sentirci al sicuro e tornare a casa. Quello che sta accadendo è reale: non siamo titoli di giornale, siamo persone con famiglie che ci aspettano. L’incertezza è la parte più difficile.»

I passeggeri, in gran parte britannici, americani e spagnoli, hanno ricevuto l’ordine di restare chiusi nelle cabine per limitare ogni possibile contatto, nonostante la trasmissione dell’Hantavirus da uomo a uomo sia considerata un evento raro.

Cronologia del contagio

La ricostruzione dei fatti evidenzia una progressione rapida e violenta della malattia:

  1. 11 aprile: Il primo passeggero olandese accusa febbre e dolori addominali. Muore poco dopo a bordo.

  2. Fine aprile: La moglie dell’uomo muore in ospedale dopo l’evacuazione; contemporaneamente un turista britannico viene ricoverato in isolamento.

  3. 2 maggio: Viene registrato il terzo decesso a bordo (un cittadino tedesco).

  4. Oggi: La nave è ferma a Capo Verde. Le autorità locali hanno inviato personale sanitario a bordo, ma hanno vietato l’attracco e lo sbarco nel porto di Praia.

La risposta internazionale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta coordinando la gestione della crisi. Sebbene la situazione sulla nave sia drammatica, il direttore dell’OMS Europa, Hans Kluge, ha invitato alla calma: il rischio per la popolazione generale rimane basso e non sono previste restrizioni ai viaggi su scala globale.

Cosa succederà ora? Si valuta il trasferimento della MV Hondius verso le Isole Canarie (Las Palmas o Tenerife), dove le strutture sanitarie spagnole potrebbero garantire lo sbarco protetto, i controlli medici e le cure necessarie per fermare il contagio. Per ora, però, ai passeggeri non resta che guardare la terraferma dal vetro di un oblò.