Il battito del coraggio: Damiano, dal trapianto alla Mezza Maratona di Torino

Un anno fa la lotta tra la vita e la morte per una miocardite fulminante. Oggi, grazie a un donatore e all’eccellenza delle Molinette, il runner 49enne torna a correre per celebrare il traguardo dei 1.300 trapianti del centro piemontese.

TORINO – Esattamente 365 giorni fa, il mondo di Damiano si è fermato durante una corsa come tante. Un dolore al petto, il respiro che si spezza, e quella che sembrava una normale sessione di allenamento si trasforma in un incubo: miocardite fulminante a cellule giganti. Oggi, quel cerchio che sembrava essersi spezzato si chiude con un miracolo della medicina e della volontà: Damiano tornerà a tagliare un traguardo, quello della Mezza Maratona di Torino.

La corsa contro il tempo

La storia di Damiano è una parabola di resilienza. Dopo il malore, le sue condizioni precipitano drasticamente. Ricoverato d’urgenza alle Molinette della Città della Salute di Torino, viene collegato all’ECMO, una macchina per la circolazione extracorporea che sostituisce le funzioni di cuore e polmoni.

Mentre i medici combattono per tenerlo in vita, Damiano fa qualcosa di straordinario: non si arrende all’immobilità. Anche attaccato ai tubi, prova a muovere i muscoli, a stare in piedi, a lottare per non perdere il contatto con il proprio corpo da atleta.

“Dopo otto giorni di supporto vitale è arrivata la svolta: nella notte si è reso disponibile un cuore compatibile”, ricorda il Prof. Massimo Boffini, che ha eseguito l’intervento.

Dalla sala operatoria all’asfalto

Il trapianto non è stato solo la fine di un incubo, ma l’inizio di una nuova sfida. Dopo la riabilitazione presso la Fondazione Maugeri di Veruno, Damiano ha ricominciato da zero:

  1. I primi passi: Camminate brevi e faticose.

  2. La ripresa: Allenamenti costanti sotto controllo medico.

  3. Il ritorno: La corsa vera e propria, fianco a fianco con quegli stessi medici che lo hanno operato.

Il prossimo 19 aprile, in occasione della Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto, Damiano correrà i 21 km della Mezza Maratona di Torino. Non sarà solo: con lui ci sarà l’équipe del Prof. Mauro Rinaldi, a testimoniare che il trapianto non è un limite, ma una nuova linea di partenza.

Molinette: un polo da record

Il ritorno alla vita di Damiano coincide con un traguardo storico per la sanità piemontese: il Centro Trapianti delle Molinette ha raggiunto quota 1.300 interventi (800 di cuore e 500 di polmone).

Tipologia Trapianto Numero Interventi
Cuore 800 (di cui 17 combinati)
Polmone 500 (singoli, doppi e combinati)
Totale Storico 1.300

Questi risultati sono frutto non solo della perizia chirurgica, ma anche dell’innovazione tecnologica sostenuta dalla Fondazione DOT e da Reale Foundation, che nel 2025 hanno dotato il centro di ecografi di ultima generazione e kit avanzati per il trasporto degli organi.

Il valore della donazione

“Per me significa chiudere un cerchio”, spiega Damiano con la semplicità di chi ha visto l’abisso ed è tornato indietro. La sua corsa è un ringraziamento silenzioso a chi ha scelto di donare, permettendo a un cuore di continuare a battere a ritmo di maratona.

Perché, come dimostra questa storia, a volte per ricominciare serve un cuore nuovo e la forza di chi non smette mai di correre verso il futuro.