GUALDO TADINO E LO SPORTELLO LILLA: UNA RETE DI ASCOLTO CONTRO I DISTURBI ALIMENTARI

In un’epoca in cui il rapporto con il cibo e con lo specchio diventa sempre più complesso, specialmente per i più giovani, il Comune di Gualdo Tadino ha deciso di non voltarsi dall’altra parte. Prosegue infatti con determinazione l’attività dello Sportello Lilla, un servizio nato per dare voce e supporto a chi soffre di disturbi del comportamento alimentare (DCA) e alle loro famiglie.

Il prossimo appuntamento, dal titolo carico di significato “Seminare speranza per coltivare desideri”, si terrà sabato 21 febbraio presso la biblioteca comunale “Ruggero Guerrieri”. Sarà un momento di dialogo guidato dalla dottoressa Flavia Tomarelli, pensato per trasformare un luogo di cultura in uno spazio di guarigione e riflessione.

Oltre il sintomo: la forza della prevenzione

I disturbi alimentari non sono semplicemente “capricci” o questioni estetiche, ma patologie complesse che richiedono un approccio multidisciplinare. L’iniziativa di Gualdo Tadino punta tutto sulla prevenzione precoce: intervenire ai primi segnali può fare la differenza nel percorso di recupero.

L’Amministrazione comunale ha scelto di finanziare interamente il progetto, rendendo gli incontri gratuiti per tutti. L’obiettivo dell’assessore al Welfare, Gabriele Bazzucchi, è chiaro: nessuno deve essere lasciato solo. Per questo lo Sportello Lilla si propone come il “perno” di una rete che coinvolge scuole, famiglie e medici, creando un ponte tra il disagio e la cura.

Un segnale per le nuove generazioni

I disturbi alimentari, come l’anoressia o la bulimia, colpiscono con forza crescente gli adolescenti. Spesso il primo ostacolo alla cura è il silenzio o la vergogna. Incontri come quello di sabato servono a rompere questo muro, offrendo strumenti psicologici pratici per riconoscere il malessere e trasformarlo in un “desiderio” di salute.

Il Comune ribadisce che investire oggi nel supporto psicologico significa “seminare” la salute di domani. È un impegno che va oltre la semplice assistenza: è un atto di civiltà per proteggere la fragilità e trasformarla in risorsa.