La campagna di immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) in Emilia-Romagna segna un successo oltre le aspettative e amplia il proprio raggio d’azione. Grazie a un’adesione massiccia e alla nuova disponibilità di dosi, la Regione ha deciso di estendere la somministrazione del farmaco Nirsevimab anche ai bambini nati nel mese di settembre 2024.
L’obiettivo è proteggere il maggior numero possibile di neonati prima del picco epidemico, previsto per la seconda metà di gennaio, periodo in cui il virus — responsabile della bronchiolite — circola con maggiore intensità.
Numeri da record: adesione fino al 90%
L’accoglienza della campagna da parte delle famiglie emiliano-romagnole è stata straordinaria, a testimonianza di una forte sensibilità verso la prevenzione delle malattie respiratorie neonatali:
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Nati a novembre: adesione del 90%.
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Nati a ottobre: adesione dell’80%.
Questi dati confermano l’efficienza dei Punti Nascita e delle Pediatrie Ospedaliere, che rimarranno i centri nevralgici per la somministrazione della profilassi anche in questa seconda fase.
Cos’è il VRS e perché è importante la prevenzione
Il Virus Respiratorio Sinciziale è la causa principale della bronchiolite, un’infezione che nei primi mesi di vita può degenerare rapidamente in difficoltà respiratorie gravi, richiedendo spesso il ricovero ospedaliero.
Il Nirsevimab non è un vaccino tradizionale, ma un anticorpo monoclonale a lunga durata d’azione che fornisce una protezione immediata contro il virus. L’assessore alla Salute Raffaele Donini ha sottolineato come la Regione sia stata tra le prime in Italia a garantire questo servizio, assicurando un accesso equo e gratuito a uno strumento che riduce drasticamente il rischio di complicazioni serie.
I consigli dei pediatri per l’inverno
Oltre alla profilassi farmacologica, la Regione e i professionisti sanitari ricordano l’importanza delle misure igieniche quotidiane:
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Lavaggio delle mani: frequente, con acqua e sapone.
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Areazione dei locali: garantire sempre un buon ricambio d’aria.
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Vita all’aperto: non temere il freddo; portare spesso i bambini fuori.
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Protezione: tossire nel gomito e utilizzare la mascherina in caso di sintomi influenzali da parte degli adulti.







