L’Istituto di Candiolo IRCCS entra ufficialmente nell’élite dell’oncologia ginecologica internazionale. Alla vigilia della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico (8 maggio), la struttura piemontese ha ottenuto la prestigiosa certificazione della ESGO (European Society of Gynaecological Oncology), posizionandosi tra i centri più all’avanguardia in Europa per la cura di questa complessa patologia.
Una sfida chiamata “killer silenzioso”
Il tumore dell’ovaio è una delle neoplasie ginecologiche più insidiose a causa di sintomi spesso assenti o generici nelle fasi iniziali. In Italia, ogni anno, si registrano circa 5.400 nuove diagnosi. Far capo a un centro certificato significa, per una paziente, accedere a protocolli di cura standardizzati secondo i più alti livelli qualitativi mondiali.
Tecnologie di frontiera: dal Robot all’HIPEC
Il riconoscimento ESGO premia l’integrazione di tecnologie uniche nel panorama sanitario piemontese e nazionale:
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Robot Da Vinci Single Port: Utilizzato per i tumori in fase iniziale, permette di operare attraverso un unico accesso di pochi centimetri. Questa chirurgia ultra-mininvasiva riduce drasticamente i tempi di recupero e il dolore post-operatorio.
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Tecnica HIPEC: Per i casi avanzati, Candiolo è l’unico centro in Piemonte a offrire il “lavaggio” con chemioterapia ad alta temperatura eseguito direttamente in sala operatoria al termine dell’intervento chirurgico.
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Approccio Multidisciplinare: Nei casi più critici, l’istituto esegue interventi simultanei su addome e torace, coinvolgendo diverse équipe specialistiche.
I dati: più mesi di vita e meno recidive
L’efficacia del modello terapeutico di Candiolo è supportata da dati clinici straordinari illustrati dal direttore del centro, Luigi Carlo Turco:
| Parametro | Beneficio con tecnica combinata (HIPEC) |
| Speranza di vita | + 11-12 mesi rispetto alla chirurgia tradizionale |
| Rischio di morte | Ridotto del 33% |
| Rischio di recidiva | Ridotto del 34% |
| Sopravvivenza a 5 anni | Raddoppiata (dal 20% al 40%) |
La missione: cura e qualità della vita
Per il Direttore Generale Salvatore Nieddu, questo traguardo trasforma Candiolo in un punto di riferimento insostituibile, dove l’innovazione è al servizio della persona. “L’obiettivo,” aggiunge il Direttore Sanitario Piero Fenu, “è fornire le cure migliori preservando il più possibile la qualità di vita delle pazienti.”
“Ottenere la certificazione ESGO significa far parte di un network europeo d’élite.” — Salvatore Nieddu







