Chirurgia robotica: l’Italia segna un primato mondiale con il primo robot dotato di “tatto”

All’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) è iniziata una nuova era per la medicina grazie al debutto del Da Vinci 5, il primo sistema robotico al mondo capace di restituire al chirurgo la sensibilità tattile. I primi tre interventi eseguiti con successo in Italia hanno riguardato pazienti affetti da patologie complesse in ambito ginecologico, urologico e colorettale, i quali sono già stati dimessi in ottime condizioni.

La vera rivoluzione di questa piattaforma è la tecnologia Force Feedback: grazie a sensori ultra-sensibili, il medico seduto alla consolle può letteralmente “sentire” la resistenza dei tessuti, la pressione e la trazione esercitata dagli strumenti, proprio come se stesse operando con le proprie mani. Questo “tocco sensibile” permette una chirurgia estremamente dolce e precisa, riducendo drasticamente il rischio di traumi ai tessuti delicati, limitando le perdite di sangue e accelerando i tempi di recupero post-operatorio.

Oltre alla sensibilità tattile, il Da Vinci 5 offre una potenza di calcolo 10.000 volte superiore ai modelli precedenti e una visione 3D potenziata di 4 volte, consentendo di distinguere strutture anatomiche millimetriche con una chiarezza mai vista prima. L’integrazione con programmi di intelligenza artificiale permetterà inoltre di analizzare ogni procedura in tempo reale, supportando il chirurgo nel migliorare costantemente le proprie prestazioni. Con questa acquisizione, l’ospedale di Negrar si conferma un polo d’eccellenza unico in Italia, disponendo di una flotta robotica completa che include anche sistemi per la diagnostica polmonare precoce e la chirurgia a singola incisione.