L’IRCCS di Negrar (Verona) segna un primato nazionale introducendo Ally (Adaptive Cataract Treatment System), il primo laser robotizzato al mondo integrato con Intelligenza Artificiale. Questa tecnologia, presente in meno di 200 centri a livello globale, trasforma l’intervento alla cataratta in una procedura geolocalizzata e personalizzata sulle caratteristiche anatomiche uniche di ogni paziente.
Come funziona il Laser con IA?
A differenza della chirurgia tradizionale, dove il chirurgo esegue manualmente i tagli, il sistema Ally utilizza il femtolaser guidato da algoritmi avanzati:
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Mappatura in tempo reale: Il software elabora migliaia di scansioni oculari per creare una “mappa geografica” dell’occhio.
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Precisione micrometrica: L’IA adatta i tagli del laser alle strutture anatomiche specifiche del paziente, garantendo un’accuratezza impossibile da raggiungere a mano libera.
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Guida robotica: L’Intelligenza Artificiale non sostituisce il chirurgo, ma agisce come un navigatore intelligente che potenzia ogni sua mossa, rendendo l’operazione più sicura ed efficiente.
Oltre la cataratta: addio agli occhiali
L’impiego di questa piattaforma robotica offre vantaggi straordinari soprattutto quando si utilizzano le lenti intraoculari (IOL) premium:
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Correzione multipla: Queste lenti non si limitano a sostituire il cristallino opaco, ma simulano la messa a fuoco naturale.
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Difetti visivi eliminati: Oltre alla cataratta, il sistema permette di correggere simultaneamente miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia.
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Indipendenza dagli occhiali: Nella maggior parte dei casi, i pazienti che si sottopongono a questo intervento possono eliminare l’uso degli occhiali per le attività quotidiane, sia da lontano che da vicino.
Un intervento sempre più comune
In Italia si eseguono circa 650.000 interventi di cataratta all’anno, ma si prevede che la cifra salirà a 900.000 entro il 2030. Colpendo il 70% degli over 70 e l’80% degli ottantenni, la cataratta rappresenta una delle principali sfide sanitarie legate all’invecchiamento.
L’innovazione del polo d’eccellenza di Negrar, guidato dalla dottoressa Grazia Pertile, risponde a questa crescente domanda con una tecnologia che riduce l’impatto chirurgico e ottimizza il recupero visivo post-operatorio.







