Il mondo del non profit non deve essere un satellite della politica, ma un’entità autonoma capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini. È questo il cuore del messaggio lanciato da Pasquale Antonio Riccio, presidente di Campus Salute ETS, durante la trasmissione Mattina Live su Canale 8. In un intervento che ha spaziato dalla gestione locale alle sfide globali, Riccio ha delineato il profilo di una solidarietà che non si accontenta di assistere, ma punta a trasformare la società attraverso la cultura della prevenzione e dell’impegno civico.
Dalle piazze di Napoli al Palazzo di Vetro dell’ONU
Nata sul territorio campano, Campus Salute ha saputo evolversi in una realtà di respiro internazionale. Uno dei traguardi più prestigiosi è stato l’ottenimento dello status consultivo speciale presso l’ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite) nel 2021. Questo riconoscimento permette all’associazione di portare le buone pratiche italiane nei consessi mondiali della sanità.
L’azione di Campus Salute si fonda su un modello organizzativo rigoroso: la creazione di poliambulatori solidali temporanei dove volontari e professionisti offrono visite, referti e assistenza gratuita. Questo sistema permette di raggiungere chi, per fragilità economica o sociale, rinuncia abitualmente alla cura della propria salute.
Oltre i confini: missioni negli USA e in Africa
L’impegno dell’associazione ha varcato l’oceano, toccando città come New York e Detroit, con prospettive di espansione verso Los Angeles. Ma lo sguardo di Campus Salute è rivolto anche alla cooperazione internazionale più complessa: l’associazione sta infatti gettando le basi per nuovi progetti nella Repubblica Centrafricana, grazie alla collaborazione con la missionaria Desirée Pancione, oltre a proseguire il lavoro già avviato nei Balcani.
Il volontariato come cura per la solitudine
Per Riccio, il volontariato non è solo un supporto operativo, ma un’anima che dà “costellazioni di senso” a chi ha perso la rotta. Nonostante i dati Istat evidenzino un calo della partecipazione giovanile, il presidente sottolinea un cambiamento qualitativo: i giovani oggi sono più selettivi, cercano progetti specifici e concretezza. In questo contesto, il Servizio Civile emerge come un’eccellenza italiana da promuovere con forza, capace di recuperare non solo spazi fisici degradati, ma soprattutto relazioni umane.
La critica: un Terzo Settore libero da condizionamenti
Un passaggio particolarmente coraggioso dell’intervista ha riguardato il legame, spesso ambiguo, tra associazionismo e politica. Riccio ha denunciato come, per troppo tempo, parte del non profit sia stato utilizzato come strumento di appartenenza politica.
“Il Terzo Settore non deve servire la politica, ma la comunità”, ha ribadito con forza.
La sfida post-pandemia resta quella di sostenere le piccole e medie realtà locali, la vera spina dorsale della solidarietà italiana, che spesso rimangono escluse dai finanziamenti per mancanza di garanzie economiche. Attraverso iniziative come il Premio Testimonianza, giunto all’ottava edizione, Campus Salute continua a dare voce a chi opera in silenzio, dimostrando che la solidarietà, per essere efficace, deve essere fatta con metodo e, soprattutto, con assoluta indipendenza.







