L’Agenzia Italiana del Farmaco mette in guardia le famiglie: “Il sovradosaggio intenzionale è un fenomeno rilevante”. Necessaria una maggiore consapevolezza sulla pericolosità dei farmaci comuni.
Il paracetamolo è da sempre considerato uno dei farmaci più sicuri e comuni nelle nostre case, ma la sua familiarità sta portando a una pericolosa sottovalutazione dei rischi. L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha lanciato un monito ufficiale riguardante l’uso improprio di questo medicinale, segnalando un numero preoccupante di sovradosaggi intenzionali tra gli adolescenti.
Un rischio spesso invisibile
Secondo i dati raccolti dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza e dal Centro Antiveleni di Pavia, il fenomeno non sembra legato a “sfide social” o mode del momento, ma a gesti impulsivi e a una percezione errata della sicurezza del farmaco.
“L’assunzione di quantità superiori a quelle indicate può determinare effetti indesiderati gravi, in particolare a livello epatico, che nei casi più severi possono diventare irreversibili.”
Perché gli adolescenti sono a rischio?
L’adolescenza è una fascia d’età vulnerabile in cui la percezione del pericolo è spesso distorta. Il facile accesso al paracetamolo, presente in quasi ogni armadietto dei medicinali, lo rende lo strumento principale per gesti dimostrativi o impulsivi. La convinzione che un farmaco da banco sia “innocuo” è, in questo caso, il pericolo maggiore.
Le conseguenze: il fegato nel mirino
Il paracetamolo viene metabolizzato dal fegato. Se assunto in dosi eccessive, l’organo non riesce a smaltire le tossine, portando a:
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Epatite tossica acuta
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Insufficienza epatica grave
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Danni permanenti che possono richiedere un trapianto d’organo.
Vademecum per un uso sicuro
Per prevenire incidenti e complicazioni, l’AIFA ha diffuso alcune raccomandazioni fondamentali rivolte a genitori, caregiver e ragazzi:
| Cosa fare | Cosa evitare |
| Rispettare le dosi indicate nel foglio illustrativo. | Mai superare le dosi massime giornaliere. |
| Attendere l’intervallo minimo tra una dose e l’altra. | Non mischiare più farmaci contenenti paracetamolo. |
| Contattare subito i soccorsi in caso di sospetto abuso. | Non ignorare l’assenza di sintomi immediati dopo l’assunzione. |
L’appello agli adulti
L’Agenzia sottolinea come il ruolo dei genitori e degli educatori sia cruciale. È necessario spiegare ai giovani che “naturale” o “comune” non significa privo di rischi. Un dialogo aperto e un monitoraggio attento della conservazione dei farmaci in casa possono fare la differenza tra una gestione corretta del dolore e una tragedia evitabile.
In caso di emergenza o sospetto sovradosaggio, la raccomandazione è una sola: rivolgersi immediatamente ai soccorsi o a un Centro Antiveleni, poiché i sintomi del danno epatico possono manifestarsi quando è ormai troppo tardi per intervenire con facilità.







