TUMORI: l’Italia “promossa” in Europa con 14.000 decessi in meno rispetto alle attese

Nonostante le sfide del sistema sanitario, l’Italia si conferma un’eccellenza nella lotta contro il cancro. Secondo uno studio coordinato da Alleanza Contro il Cancro (ACC) e pubblicato su Cancer Epidemiology, nel 2024 il nostro Paese ha registrato circa 14.000 decessi in meno rispetto alla media europea. Un dato che ci colloca nella parte virtuosa della classifica continentale, in netto contrasto con l’Europa dell’Est dove si contano 56.000 morti “in eccesso”.

Il quadro europeo: un continente a due velocità

Il cancro rimane una sfida globale, causando nel 2024 oltre 1,2 milioni di morti nell’UE. Tuttavia, la geografia della sopravvivenza è profondamente disomogenea:

  • I Paesi virtuosi: Lussemburgo e Italia guidano la classifica con i tassi di mortalità più bassi.

  • Le aree critiche: Slovacchia, Polonia, Ungheria, Romania e Bulgaria registrano tassi fino a 1,5 volte superiori alla media.

  • Il paradosso del genere: Mentre negli uomini la mortalità elevata è concentrata a Est, per le donne si osservano criticità anche in nazioni ricche come Germania, Paesi Bassi e Danimarca, principalmente a causa dell’aumento dei tumori al polmone legati al tabagismo femminile.

Perché l’Italia ottiene risultati migliori?

Secondo l’epidemiologo Diego Serraino, il segreto non risiede solo nella spesa sanitaria, ma in un mix di fattori che permettono al nostro Servizio Sanitario Nazionale di “reggere” e offrire cure di alta qualità:

  1. Qualità dell’assistenza: La rete degli IRCCS garantisce un’integrazione efficace tra ricerca e pratica clinica.

  2. Prevenzione e stili di vita: L’accesso ai programmi di screening e le abitudini culturali (come la dieta mediterranea) giocano un ruolo protettivo.

  3. Organizzazione: Nonostante i divari regionali, il modello italiano di presa in carico oncologica risulta superiore alla media UE.

Le sfide aperte: Polmone e Seno

Nonostante i progressi, alcuni dati restano allarmanti a livello europeo:

  • Tumore al polmone: È il big killer, con oltre 249.000 decessi totali nel 2024.

  • Tumore al seno: Registra oltre 92.700 decessi, con forti disparità nell’accesso alle cure precoci tra i vari Stati.

[Image showing the comparison between lung and breast cancer mortality trends]

L’obiettivo: ridurre le disuguaglianze

Lo studio rientra nel progetto europeo EUnetCCC, parte dell’ European Beating Cancer Plan. L’obiettivo è riallineare i Paesi in ritardo agli standard italiani o lussemburghesi. Se le politiche di prevenzione dell’Est Europa fossero equiparate a quelle medie europee, si potrebbero salvare 56.000 vite ogni anno.