A Modena la sfida della ricerca internazionale: dai nuovi farmaci a RNA alla prima pillola in grado di abbattere i livelli di questo grasso genetico, finora considerato “incurabile”.
C’è un nemico del cuore che non risponde alle diete e che spesso sfugge alle comuni analisi del sangue. Si chiama Lipoproteina(a), abbreviata in Lp(a). Simile al colesterolo LDL (quello “cattivo”), è però molto più insidiosa perché la sua presenza è scritta nel nostro DNA: non dipende da quanto sport facciamo o da cosa mangiamo, ma dai geni che abbiamo ereditato.
Oggi, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena è in prima linea in una sperimentazione mondiale che promette di cambiare le regole del gioco.
Un rischio invisibile per il 25% della popolazione
Le stime sono impressionanti: circa il 20-30% delle persone ha livelli elevati di Lp(a) senza saperlo. Essendo una condizione asintomatica, il danno alle arterie progredisce in silenzio finché non si manifesta sotto forma di:
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Infarto del miocardio
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Ictus cerebrale
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Stenosi della valvola aortica (indurimento della valvola)
“L’iperlipoproteinemia(a) è una dislipidemia primaria, prevalentemente genetica,” spiega il Prof. Paolo Ventura, Direttore della Medicina Interna a Baggiovara. “Il rischio è lineare: più sono alti i valori, maggiore è la probabilità di eventi cardiovascolari, indipendentemente da altri fattori come il fumo o il diabete.”
La svolta: due nuovi farmaci all’orizzonte
Fino ad oggi, i medici potevano solo limitare i danni controllando gli altri fattori di rischio (pressione, colesterolo LDL, glicemia). Non esistevano pillole specifiche per la Lp(a). Ma la ricerca di fase 3 a cui partecipa il centro di Modena sta testando due molecole rivoluzionarie:
1. Lepodisiran: l’iniezione semestrale
Si basa sulla tecnologia dell’RNA interferente (siRNA). Agisce “spegnendo” alla radice la produzione della lipoproteina nel fegato.
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Efficacia: Riduce i valori di Lp(a) di oltre il 90%.
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Somministrazione: Una semplice iniezione sottocutanea ogni sei mesi.
2. Muvalaplin: la prima pillola specifica
È la prima “piccola molecola” orale progettata esclusivamente per questo scopo.
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Efficacia: Riduce i livelli fino al 70%.
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Vantaggio: Offre un’alternativa terapeutica pratica per chi preferisce la somministrazione orale quotidiana.
Modena, centro di eccellenza europeo
Il centro di Baggiovara, guidato dal Prof. Ventura insieme ai professori Fabio Nascimbeni, Francesca Carubbi e Simonetta Lugari, assiste ogni anno migliaia di pazienti. Grazie all’inserimento nel network europeo LIPIGEN, l’ospedale modenese permette ai pazienti di accedere a cure sperimentali che non sono ancora disponibili nelle farmacie.
Cosa fare se si sospetta un rischio?
Poiché la Lp(a) è determinata geneticamente, il consiglio degli esperti è di misurarla almeno una volta nella vita con un semplice prelievo del sangue, specialmente se in famiglia si sono verificati casi di infarto o ictus in età giovanile.







