Leucemia mieloide acuta: ASST Valle Olona diventa hub di ricerca europeo e potenzia la cura con il trapianto

La Struttura Complessa di Ematologia dell’ASST Valle Olona, guidata dalla dottoressa Elisabetta Todisco, si conferma un centro di eccellenza nel panorama ematologico internazionale. Grazie a risultati scientifici d’avanguardia, l’ospedale di Busto Arsizio è stato scelto come Centro Promotore di uno studio osservazionale multicentrico che coinvolgerà 64 centri in tutta Italia, con l’obiettivo di arruolare 500 pazienti per ottimizzare l’uso del farmaco CPX-351 nella lotta alla leucemia mieloide acuta.

La svolta terapeutica: il ruolo del farmaco CPX-351

La ricerca si è concentrata in particolare sui pazienti affetti da leucemia mieloide acuta con la mutazione del gene TP53, una condizione clinica che storicamente presenta una prognosi molto severa.

I dati, presentati recentemente a un importante congresso europeo e pubblicati sull’American Journal of Hematology, confermano l’efficacia del CPX-351 non solo come terapia, ma come vero e proprio “ponte” verso il trapianto. I risultati sono eloquenti:

  • Remissione completa: Il 44% dei pazienti raggiunge la remissione già dopo il primo ciclo di induzione.

  • Sopravvivenza raddoppiata: I pazienti che, dopo la remissione, accedono al trapianto allogenico di cellule staminali presentano una sopravvivenza mediana di 23,6 mesi, rispetto ai 9,5 mesi di chi non può essere sottoposto alla procedura trapiantologica.

Verso l’autonomia nei trapianti allogenici

Attualmente, i pazienti seguiti presso l’ASST Valle Olona che necessitano di un trapianto allogenico sono costretti a spostarsi verso i grandi centri di riferimento di Milano o Bergamo. Questa situazione sta per cambiare grazie a un importante potenziamento infrastrutturale.

Entro fine settembre, infatti, verranno inaugurate tre nuove camere sterili presso il presidio di Busto Arsizio, realizzate grazie a una generosa donazione di 700mila euro da parte di AIL Varese Como odv. Queste strutture, sommandosi alle due già operative per i trapianti autologhi, permetteranno alla struttura di soddisfare i requisiti regionali per l’esecuzione dei trapianti allogenici.

Un hub di riferimento per il territorio

Il progetto dell’ASST Valle Olona è ambizioso e concreto. Ogni anno la struttura affronta oltre 50 nuove diagnosi di leucemia acuta, patologia che richiede terapie intensive e un percorso trapiantologico strutturato.

“Puntiamo a diventare un centro di riferimento — dichiara la dottoressa Todisco — i requisiti organizzativi e le professionalità necessarie sono già presenti nella nostra realtà”.

La direttrice generale dell’ASST, Daniela Bianchi, ha confermato che, una volta operative le nuove camere sterili, la struttura richiederà a Regione Lombardia l’autorizzazione ufficiale per effettuare i trapianti allogenici in sede. Un traguardo che garantirà ai pazienti del territorio cure di altissimo livello “a chilometro zero”, riducendo i disagi legati ai lunghi spostamenti e consolidando il ruolo di Busto Arsizio come polo d’eccellenza nella ricerca e nella pratica clinica ematologica europea.