Il “cibo degli dei” riceve il via libera dagli esperti: protegge le arterie e stimola la serotonina. Tuttavia, non è per tutti: ecco i consigli della Società Italiana di Farmacologia per un consumo consapevole.
PISA – Buone notizie per gli amanti del cacao: la scienza conferma che il cioccolato non è solo un piacere per il palato, ma un vero e proprio alleato della salute. Tuttavia, come per ogni “farmaco naturale”, la chiave risiede nella qualità e nel dosaggio. A fare chiarezza è la professoressa Lara Testai, dell’Università di Pisa, che spiega come orientarsi tra le uova di Pasqua e le tavolette in commercio.
I Benefici: Un Cuore più Forte
Il segreto risiede nei flavonoidi, sostanze antiossidanti contenute nel seme del cacao. Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti (EFSA), queste molecole sono in grado di:
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Proteggere i vasi sanguigni: migliorano la funzione delle arterie.
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Abbassare la pressione: agiscono in modo simile ad alcuni farmaci anti-ipertensivi (ACE-inibitori), favorendo il rilassamento dei vasi.
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Ridurre le infiammazioni: grazie alla produzione di ossido di azoto.
Non solo cuore: una ricarica di energia e felicità
Il cacao contiene anche triptofano, il precursore della serotonina, l’ormone del buonumore. A questo si aggiungono la teobromina e la caffeina, che offrono un leggero effetto stimolante, ideale per combattere la stanchezza.
La Guida all’Acquisto: Fondente è Meglio
Non tutto il cioccolato è uguale. La regola d’oro è semplice: più cacao c’è, meglio è.
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Cioccolato Fondente: È il vincitore. Più è alta la percentuale (oltre il 70-80%), maggiore è la concentrazione di sostanze benefiche.
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Cioccolato al Latte: Contiene pochissimo cacao e molti più zuccheri e grassi, riducendo i benefici per il cuore.
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Cioccolato Bianco: Dal punto di vista nutrizionale è il meno utile. Contiene solo burro di cacao, privo dei flavonoidi protettivi.
Chi Deve Fare Attenzione?
Nonostante le sue virtù, il cioccolato presenta delle controindicazioni per specifiche categorie di persone:
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Soffri di emicrania? Il cioccolato è un noto “alimento trigger”: può scatenare attacchi dolorosi nelle persone predisposte.
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Interazioni farmacologiche: Chi assume antidepressivi della classe MAO-inibitori dovrebbe evitarlo. Il cioccolato contiene infatti tiramina, una sostanza che, se non smaltita correttamente a causa del farmaco, può causare effetti collaterali seri.







